27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

Le iniziative del Quartiere 3 Est

Mercoledì 27 gennaio ore 20.45
presso l’auditorium del Museo dell’Internamento
(viale dell’Internato Ignoto – Terranegra)

rappresentazione teatrale
“IL DIARIO DI ANNA F.”
liberamente tratto da “Il diario di Anna Frank”

una produzione BelTeatro

il Quartiere 3 Est ha predisposto inoltre il seguente programma di inizative mattutine in collaborazione con le scuole della Circoscrizione per le classi terze medie
- Martedì 26 gennaio, ore 10.00 – Auditorium Museo dell’Internamento

proiezione del film “La vita è bella” di Roberto Benigni
- Giovedì 28 gennaio, ore 10.00 – Auditorium Museo dell’Internamento
rappresentazione teatrale dell’associazione Bel.Teatro “Il diario di Anna F.” liberamente tratto da “Il diario di Anna Frank”
Venerdì 29 gennaio, ore 10.00 – Auditorium Museo dell’Internamento
proiezione del film “Ogni cosa è illuminata” di Liev Schreiber, con Elijah Wood

SOLIDARIETA’ PER HAITI

La nostra Città fa la sua parte per fronteggiare l’emergenza

haitiIl Comune di Padova in una prima fase si attiva per raccogliere fondi che consegnerà immediatamente alla Croce Rossa e alla Caritas.
NON E’ OPPORTUNO, in questa fase, raccogliere beni (vestiario, medicinali o generi alimentari) perché è molto difficile farli pervenire ai cittadini.
In una fase successiva ci attiveremo per ricostruire un’opera pubblica (scuola o altro)
Per la raccolta fondi il Comune ha attivato presso le principali banche cittadine dei conti correnti:
Intestatario del CC: Comune di Padova
Causale: “emergenza Haiti”
*Cassa di Risparmio del Veneto: IBAN IT 65Q062 2512 1861 0000 0000 103
*Banca Antonveneta: IBAN IT 92Z05 04012159 000008600789
*Banca Popolare di Verona sede di Padova: IBAN IT 87H05188 12100 000000007753

MOSCHEA A PONTE DI BRENTA: CONTINUARE SULLA VIA DEL RISPETTO RECIPROCO

La Destra racconta balle, si contraddice e non fa proposte

1428347In questi mesi il Centrodestra a Padova ha manifestato un approccio “sclerotico” sul tema della futura sede dell’associzione Rahama con relativa sala di preghiera (frettolosamente e impropriamente chiamata Moschea): da una parte infatti i Consiglieri Comunali Salmaso (PdL) e Mazzetto (Lega) si dichiarano soddisfatti del fatto che la Moschea non si trasferirà più in via Longhin per andare in via Ippodromo, dall’altra parte i Consiglieri di Quartiere del PdL e della Lega invece raccolgono le firme contro questa soluzione. Assistiamo così ad un dibattito confuso dove i partiti del centrodestra raccolgono le firme su posizioni che non condividono nemmeno loro e, cosa ben peggiore, su proposte politiche che sono irrealizabili …e “a casa mia” questo vuol dire prendere in giro la gente. Provo a dire, molto sinceramente, quello che penso sulla questione.

1. Chi è l’associazione Rahama: L’associazione Rahama ha già una sede con sala di preghiera, che non ha mai costituito un problema sociale o di sicurezza, anzi, ha sempre mantenuto un buon rapporto con le Amministrazioni Comunali (sia con il Sindaco Destro che con Zanonato) e con le Forze dell’Ordine. L’associazione Rahama aveva inoltre buoni rapporti con la Parrocchia di San Pio X alla Stanga con la quale organizzava momenti di incontro interreligioso. Sono tutti elementi che ci suggeriscono che non ci sono motivi per preoccuparsi di una presenza che è nel nostro quartiere da più di 10 anni, che si sipira all’islam moderato e che ha chiari riferimenti culturali di ispirazione democratica (il portavoce dell’associazione oggi è una donna molto giovane).

2. Il Fatto. L’associazione Rahama sta acquistando da un privato uno stabile a Ponte di Brenta che diventerà la nuova sede dell’associzione e il centrodestra in Quartiere sostiene che il Comune di Padova deve impedire questa cosa e per questo raccoglie le firme. Siamo di fronte ad un privato che acquista un immobile già esistente da un altro privato: non esiste nessuno strumento amministrativo (ammesso che ce ne fosse la necessità) per impedire questa cosa! chi afferma il contrario dice una bugia. Quando ciascuno di noi acquista una casa, non deve chiedere il permesso al Comune, semmai comunica al Comune un “cambio di residenza”, ma non si è mai visto un cittadino a cui il proprio Comune abbia impedito di acquistare un immobile. L’unico esempio recente della nostra storia in cui si impediva a delle persone di altre religioni di acquistare un immobile è stato con le Leggi Raziali di Mussolini: gli Ebrei non potevano acquistare una casa …è questo l’esempio che vogliamo seguire? La nostra Costituzione, in virtù anche di quella tragica esperienza, tutela e rispetta la libertà di culto e la possibilità di aquistare e possedere beni.

3. Le bugie e le contraddizioni del centrodestra. Che la posizione del Centrodestra in Quartiere sia strumentale lo si intuisce dal fatto che in contrapposizione con quello che dicono i loro Consiglieri Comunali, usano argomenti a caso, irrealizzabili e in contraddizione tra loro …per esempio: dicono che il Comune può impedire questa cosa, benissimo, ho già detto cosa penso in proposito, ma visto che loro sostengono il contrario li sfido sul terreno della concretezza: facciano una proposta di delibera e sono pronto a discuterla; non l’anno fatta fino ad ora e non la faranno, perché sanno anche loro che stanno raccontando balle. Altro argomento che usano è quello della viabilità: dicono che la nuova sede dell’associazione Rahma porterà un traffico insostenibile per via Ippodromo …salvo poi, per altre vicende, sostenere che secondo loro bisognerebbe ricavare su via Ippodromo una nuova uscita della tangenziale che porterebbe volumi di traffico enormi!

Allora su questa vicenda come su altre, torniamo ad un dibattito serio, perché altrimenti la politica diventa uno strumento utile solo a litigare con il proprio avversario, magari anche raccontando frottole a 700 persone che in buona fede hanno firmato una petizione perché spaventati da certa propaganda. Io credo invece che attraverso la politica occorre cercare proposte e soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone e della nostra città… e se la nuova sede dell’associazione Rahama si trasferirà in via Ippodromo queste persone avranno lo stesso trattamento di tutti gli altri perché solo il rispetto reciproco, tra tutti, ci porta a costruire una città migliore.

«SOLDI AI COMUNI O RESTITUIAMO LA FASCIA»

Ultimatum al Governo, sindaci pronti ad andare da Napolitano

da “il Mattino di Padova” di Simonetta Zanetti

F_ZanonatoPADOVA. Questa volta è un ultimatum. Se il Governo non fisserà una quota certa di compartecipazione nel Milleproroghe già a fine anno, ai primi di febbraio il Movimento dei sindaci tornerà a Roma per consegnare la fascia tricolore a Giorgio Napolitano. La decisione, è stata assunta in via definitiva ieri a Padova dal coordinamento del Movimento, una decina di rappresentanti di tutte le province venete.

«Siamo contenti del fatto che l’Anci nazionale abbia fatto proprie le nostre richieste, tuttavia siamo ancora molto lontani dalla soluzione del problema – sostiene il leader del Movimento Antonio Guadagnini (nella foto alla marcia di Roma) quando abbiamo cominciato a chiedere il 20% dell’Irpef, non credevamo che avremmo avuto problemi con l’Ici. Per questo torniamo a chiedere l’applicazione dell’articolo 119 della Costituzione». Che significa entrate proprie e compartecipazione all’Irpef. «Oggi abbiamo diritto allo 0,69% del gettito che è una presa in giro. Arrivare ad un quinto dell’Irpef, non significa sovvertire il sistema finanziario veneto, ma attuare semplicemente la Costituzione». Il Movimento si dice quindi disposto a trattare sui tempi, ma non sulla sostanza: «Calderoli sostiene che entro fine gennaio ci sarà il primo decreto sul federalismo – prosegue Guadagnini – ma se è quello che prevede il trasferimento dei beni demaniali ai Comuni, significa che non solo non ci danno una risposta ma ci impongono l’ulteriore onere del mantenimento».

Se il Governo non garantirà risposte concrete in tempo utile, entro la prima metà di gennaio il Movimento si riunirà per organizzerà la discesa a Roma: «In sede di redazione del bilancio i sindaci si accorgeranno che, oltre che con i tagli, devono fare i conti anche con l’aumento delle competenze – spiega il sindaco di Padova, Flavio Zanonato – ci servono risorse in grado di coprire ogni funzione. Un esempio su tutti: la regolarizzazione di 250 mila badanti in tutta Italia impone ai Comuni l’erogazione di una serie di nuovi servizi. E noi come li paghiamo?».

I trasferimenti statali ai Comuni – specifica il coordinamento – si sono ridotti di sedici miliardi di euro (da 25 a 9) in quindici anni. Da qui la necessità di ripristinare le entrate: «Bisogna cambiare i trasferimenti in compartecipazione – aggiunge Guadagnini – ogni Comune deve poter contare su entrate proprie stabilite in base al reddito dei suoi cittadini». La nuova protesta ha già ottenuto il sostegno di Piemonte e Lombardia: «Ogni volta che individuiamo un problema, il Governo ci risponde di aver pazienza che c’è il federalismo. Quando a fare richieste sono gli altri, gli danno i soldi. A questo punto dovrebbero dirci perché a noi fanno promesse e a loro danno denaro».

QUARTIERE 3 EST: 8 ASSEMBLEE PUBBLICHE DI “ASCOLTO”

La Circoscrizione inizia un ciclo di incontri con la cittadinanza per raccogliere problemi e condividere il programma di interventi per i prossimi 5 anni.

Un novembre all’insegna della partecipazione e del confronto. Un ciclo di assemblee in tutte le 8 unità urbane del Quartiere 3 per presentare la nuova Amministrazione Comunale, il nuovo Consiglio di Quartiere alla cittadinanza, ma non solo. Sarà l’occasione per raccogliere istanze, problemi, aspirazioni che arrivano dal territorio, ma anche per condividere insieme programmi e interventi per i prossimi 5 anni.

La prima assemblea si svolgerà a Torre e si proseguirà per tutto novembre negli altri rioni.

In questi giorni i cittadini, riceveranno il volantino che convoca l’assemblea e nel retro troveranno il questionario che serve a raccogliere segnalazioni e proposte. Vi invitiamo a compilarlo e a portarcelo in assemblea così da capire meglio i problemi del territorio e trovare soluzioni più vicine alle aspettative dei residenti.

PROGRAMMA DELLE ASSEMBLEE

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21.00

Martedì 3 novembre
TORRE - sala di Quartiere centro civico via Madonna del Rosario
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Claudio Piron Assessore Servizi Scolastici
Marco Carrai Assessore Polizia Municipale e Avvocatura Civica

Giovedì 5 novembre
MORTISE - Sala S. Pertini – centro commerciale la corte
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Marta Dalla Vecchia Assessore al Commercio
Claudio Sinigaglia Assessore alle Politiche Sociali e Sport

Martedì 10 novembre
FORCELLINI- TERRANEGRA - sala Nilde Iotti – sopra supermercato Alì piazzetta forcellini
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Flavio Zanonato Sindaco di Padova
Mauro Bortoli Assessore all’Urbanistica
Marco Carrai Assessore alla Polizia Municipale e Avvocatura Civica

Mercoledì 11 novembre
STANGA - sala G. La Pira -  via Tonzig 9/A
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Ivo Rossi Assessore alla Mobilità e al Verde
Mauro Bortoli Assessore all’Urbanistica

Martedì 17 novembre
GRANZE - sala del Quartiere in via Beffagna
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Alessandro Zan Assessore all’Amobiente
Umberto Zampieri Assessore alle Manutenzioni
Silvia Clai Assessore al Decentramento e alla Partecipazione

Giovedì 19 Novembre
SAN LAZZARO – Ex scuola Gabelli in via Giolitti 2
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Ivo Rossi Assessore alla Mobilità e al Verde
Mauro Bortoli Assessore all’Urbanistica
Luisa Boldrin Assessore ai Lavori Pubblici

Martedì 24 Novembre
CAMIN – SAN GREGORIO - Sala U. Pisani – Centro civico Sarmatia via Alsazia 3
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Claudio Sinigaglia Assessore agli Interventi Sociali e Sport
Alessandro Zan Assessore all’Ambiente
Marta Dalla Vecchia Assessore al Commercio

Giovedì 26 Novembre
PONTE DI BRENTA – Centro Don D. Leonati (parrocchia S. Marco Evangelista)
con
Andrea Micalizzi Presidente del Quartiere
Andrea Colasio Assessore alla Cultura
Marta Dalla Vecchia Assessore al Commercio


FORCELLINI: IL DOPOSCUOLA A TRE EURO

Circoscrizione e docenti organizzano i corsi per elementari, medie e superiori

di Filippo Mormando Capogruppo PD Quartiere 3 Est

pippoA Forcellini arriva il doposcuola per i ragazzi delle elementari, medie e superiori. E’ organizzato dall’associazione Il Girasole, composta da 5 insegnanti delle superiori e patrocinata dal Cdq 3 est. Appuntamento martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19 in piazzetta Forcellini, nella sala civica Nilde lotti, sopra il supermercato Alì.

«Il rione – spiega Filippo Mormando, vicecoordinatore della commissione cultura – è popolato da 10 mila abitanti e conta 3 scuole, due elementari e una media. Dopo la riforma Gelmini, si è fatto più acuto il bisogno delle famiglie di impegnare i figli al pomeriggio. Alla luce dei tagli in programma, sospettiamo un’ulteriore riduzione delle attività didattiche e cerchiamo delle alternative».

D’altra parte, «Il bisogno d’imparare a studiare si percepisce in classe», dicono in coro i docenti. «Ci prefissiamo l’obiettivo di insegnare ai ragazzi un metodo di studio» spiega Anahaid Balajan, prof di chimica. «Il punto di partenza è l’ordine» aggiunge Cristiano Rocchio, insegnante di filosofia. Con loro anche Claudio Giordano (fisica), Antonio Gottardo (matematica) e Lucia Stocco (lingue). I costi sono modici: 3 euro all’ora la tariffa base, poi i pacchetti improntati alle esigenze dei ragazzi. Chi vuole può chiedere anche lezioni private personali: una persona 20 euro all’ora, 2 a 30 euro all’ora e 3 a 40 euro.

CAMIN: PRESTO IL NUOVO UFFICIO POSTALE

Il progetto prevede la sistemazione del vecchio edificio: Verrà inoltre riqualificata la strada e il parcheggio di fronte

di Anna Barzon vice capogruppo del PD in Consiglio Comunale

annaIl vecchio stabile in condizioni di degrado che ospita dal dopoguerra l’Ufficio postale di via Vigonovese in centro a Camin sarà demolito nei prossimi mesi. Lascerà il posto a un nuovo complesso edilizio, al cui interno avrà sede la nuova Posta, soddisfando così le richieste portate avanti da anni da tanti residenti, di disporre di un ufficio moderno e adeguato anche alle esigenze della numerosa utenza, costituita dalle ditte della vicina zona industriale. Il nuovo cantiere sarà anche l’occasione per una riqualificazione complessiva della zona circostante. «In base alla delibera del Consiglio comunale di aprile 2009 – rende noto il consigliere comunale Anna Barzon -, i lavori partiranno a breve in base ai tempi richiesti dagli adempimenti tecnici e amministrativi». Il consigliere comunale e l’architetto Mario Squizzato, che segue il progetto, riferiscono che la nuova Posta sorgerà all’interno di uno stabile che verrà edificato sui due lotti di terreno attualmente confinanti, appartenenti l’uno al Comune, dove hanno sede le poste attuali, l’altro, ad est, alla ditta Quality market snc. In base ad una proposta fatta circa 6 anni fa al Comune da parte del titolare della ditta in questione, questo privato costruirà a proprie spese il nuovo edificio a forma di ferro di cavallo con piazzetta centrale, che ospiterà 5 negozi e le poste al piano terra e circa 6 appartamenti al primo piano, per un totale di circa 3200 metricubi, cedendo al Comune la proprietà di spazi all’interno corrispondenti al valore del terreno del lotto comunale.
«Come ulteriore impegno – precisa Barzon – la ditta Quality Market si incaricherà di sistemare il parcheggio di fronte alle poste, di proprietà della Zip, 3 anni fa dato in concessione al Comune per 20 anni».
«L’area del parcheggio verrà riqualificata ricavando circa 40 posti auto e realizzando illuminazione e marciapiedi – spiega Squizzato -. Verrà inoltre realizzato un ingresso pedonale e carraio per le manutenzioni che consentirà di accedere all’area verde di proprietà della Zip confinante col parcheggio, attualmente priva di ingresso e non utilizzata dalla cittadinanza come parco, e che nell’occasione potrebbe venire attrezzata con giochi e panchine». I piano prevede anche la riqualificazione del parcheggio di via Levorin. «Durante i lavori di costruzione le poste attuali non verranno chiuse, ma sarà garantita la continuità del servizio».

SONDAGGIO DEL MATTINO SULL’AREA NOMADI ABUSIVA A MORTISE

Posizione del PD tiene insieme legalità e accoglienza. Bene sull’annucio delle Forze dell’Ordine di un loro intervento: è quello che avevamo chiesto.

Le domande del sondaggio pubblicato non corrispondono agli argomenti della raccolta firme proposta dal PD che invece chiedeva il rispetto della legalità per garantire politiche dell’ accoglienza. In questo senso la posizione del PD corrisponde con la posizione del Sindaco.

Mi fa piacere che all’ultima riunione del Comitato per la Sicurezza si sia deciso di intervenire nell’area nomadi abusiva di via Bassette per ristabilire una situazione di legalità così come avevamo propsto. Sono anche favorevole all’ipotesi di spostamento dei nomadi nel campo di via Longhin, che è sempre nel Quartiere 3 e che rappresenta una soluzione che garantisce oltre al principio di legalità, anche condizioni di dignità, di accoglienza e di igene per i nomadi soprattutto per i minori.

Il fatto che il Comune di Padova avesse pronta un ordinanza di sgombero già prima dell’inizio della raccolta firme del PD, testimonia sia come la posizione espressa dalla petizione sia corretta e aderente ai principi del Comune di Padova, sia la tempestività dellintervento dell’Amministrazione verso il problema.

FRANCA BIMBI E IL CAMPO NOMADI

Basta parlarsi addosso! Così non si parla delle soluzioni e si stancano i cittadini

da “il Mattino” del 21 Ottobre 2009

L’intervento di Franca Bimbi, che condivido in pieno nei principi che ha richiamato, è la testimonianza di come il PD soffra ancora dell’autolesionista pratica di prediligere l’alimentare divisioni interne anche quando non ci sono, piuttosto che provare a dare alcune risposte a problemi e situazioni che la gente vive. Il PD, a cui sono iscritto, è diventato un partito dove siamo tutti per la solidarietà, ma qualcuno deve dimostrare che è più solidale degli altri; dove siamo tutti per i diritti, ma qualcuno deve dimostrare che è per i diritti più degli altri …e nel discutere di questo le posizioni si distorcono, diventano incomprensibili, non si parla delle soluzioni e si stanca il cittadino che ascolta confuso e vorrebbe gli si offrisse invece una soluzione chiara, comprensibile.

Nessuno nel PD ha messo in discussione i diritti delle popolazioni nomadi e nemmeno le politiche di accoglienza soprattutto verso i minori. Franca Bimbi, probabilmente eccitata dalla fase congressuale, cavalca una montatura e una caricatura che è stata costruita intorno ad una posizione assunta dal PD a livello locale che semplicemente chiede di regolarizzare una situazione al fine di garantire il principio di accoglienza per i nomadi e una situazione di legalità per il quartiere: in una parola, integrazione. La Bimbi invece che fa? In una situazione difficile dal punto di vista sociale e umanitario, cerca l’elemento di strumentalità, ci regala una lezione su principi che nessuno di noi ha dimenticato e alimenta le solite polemiche (costruite ingenuamente o ad arte decidete voi), su cui da molti anni a questa parte ci si diverte ad incastrare il centrosinistra. Credo che questo faccia male, non solo al PD, ma fa male in questo caso anche alle politiche di integrazione: siamo in una fase in cui è necessario costruire consenso, e non confusione, intorno ad una cultura dell’accoglienza.

Forse Franca Bimbi non conosce la storia di un quartiere che è da anni in prima linea sul tema dell’accoglienza e del rispetto dei diritti, forse se frequentasse di più la città e il Partito che (tra l’altro) l’hanno eletta in parlamento saprebbe che questa zona ha affrontato con approccio responsabile vicende come il ghetto di via Anelli ed è il quartiere che si fa carico del Campo Nomadi più importante della città, sito in via Longhin, che abbiamo sempre difeso con i denti (anche senza il suo aiuto) soprattutto da attacchi strumentali e razzisti.

La posizione del circolo del PD non è quindi quella che Franca Bimbi ha dipinto con una caricatura e non è nemmeno contraria ai campi nomadi. Il PD sostiene il buon lavoro che fino ad oggi l’Amministrazione Comunale ha svolto in questi anni sul piano dell’accoglienza e del riconoscimento dei diritti di queste persone e denuncia la presenza di un campo abusivo in via Bassette: è una situazione che deve essere affrontata e risolta senza montature, senza caricature e senza strumentalizzazioni razziste. L’abusivismo è contro il principio di solidarietà, integrazione e legalità: la presenza di campi nomadi abusivi scredita la gestione dei campi nomadi attrezzati ed autorizzati dal Comune, non garantisce i requisiti igienico sanitari, oltre al fatto che può nascondere speculazioni di privati che ne possono approfittare.
Proprio per difendere il diritto della popolazione nomade a vivere con dignità nella nostra città è importante essere rigorosi nel mantenere il principio di accoglienza in un contesto di legalità.

Mi domando cosa centri questa posizione appena espressa con la polemica strumentale di Franca Bimbi che attacca il suo Partito.

COMMISSIONI CONSILIARI: APERTE LE ISCRIZIONI PER I CITTADINI

Anche i cittadini possono diventare membri effettivi delle Commissioni Consiliari del Quartiere. Gli interessati compilino il modulo

Le Commissioni dei Consigli di Quartiere possono essere composte, oltre che dai Consiglieri eletti, da cittadini “esperti”, da “rappresentanti delle associazioni” o da “invitati”.

Invito i cittadini interessati a far parte delle Commissioni Consiliari del Quartiere 3 di fare domanda presso gli uffici del Quartiere in via San Marco 300 a Ponte di Brenta, compilando l’apposito modulo.

Si ricorda che le Commissioni Consiliari sono le seguenti: Urbanistica, Qualità Urbana, Cultura e Biblioteche, Interventi Sociali, Sport Manifestazioni e Commercio, Bilancio e Affari generali.

>>> scarica il modulo <<<

I criteri per la nomina dei cittadini adottati sono quelli riportati di seguito.

  • Le commissioni consiliari sono composte anche da rappresentanti delle associazioni e  cittadini esperti fino ad un massimo di 6 componenti.
  • Le   singole commissioni propongono al Consiglio i nominativi dei rappresentanti delle associazioni e dei cittadini esperti sulla base delle richieste pervenute. Le commissioni, con la collaborazione della segreteria, si fanno carico di informare i cittadini e i soggetti interessati tra i quali le associazioni che operano nel quartiere o che si occupano di temi d’interesse alle finalità del consiglio, le scuole, i sindacati, le parrocchie, gli enti, le polisportive, i centri anziani, i comitati di quartiere ecc…
  • La scelta dei sei componenti dovrà essere fatta seguendo, dove è possibile, il criterio della rappresentanza rionale, facendo anche attenzione alla competenza e all’esperienza; vanno inoltre rappresentate le istanze dei soggetti minoritari a tutela della pluralità di intervento; è necessario quindi che vengano rappresentate culture, attività, discipline sportive meno diffuse.
  • Le commissioni possono proporre al consiglio, sulla base delle richieste pervenute, la nomina anche di  “cittadini invitati”; questi  hanno diritto di parola, ma non di voto. Il numero è proposto dalla commissione e sono convocati  con le stesse modalità  dei membri effettivi.
  • Ogni gruppo  presente in Consiglio possa  designare per ogni Commissione un  membro uditore fisso con diritto di parola ma non di voto.
  • Dopo tre assenze ingiustificate e consecutive  i cittadini esperti, i rappresentanti delle associazioni, gli uditori e i cittadini invitati  non saranno più invitati  alle riunioni.  In ogni caso  è previsto il reintegro   tra i componenti della Commissione   a seguito  formale richiesta degli interessati.