ORTI URBANI: CANTIERI PARTITI IN VIA MAMIANI.
Alla stanga i primi 80 orti
Parte da via Mamiani il progetto voluto dall’assessore al verde Micalizzi
Rigogliosi e ordinati filari di ortaggi al posto di un terreno incolto e a rischio degrado. Sta partendo in questi giorni presso il campo in disuso di circa 4000 metri quadri in via Mamiani, alla Stanga, la realizzazione del primo lotto del mastodontico progetto di orti urbani voluto dall’assessore al Verde Andrea Micalizzi del PD.
Il piano, che prevede la creazione probabilmente già entro il 2012 di 554 nuovi appezzamenti di 30 metriquadri ciascuno, già assegnati col bando del giugno scorso a privati e associazioni, fa di Padova la città leader in Italia per la politica degli orti. Entro poche settimane saranno a disposizione degli aspiranti agricoltori i primi 80 orti in via Mamiani.
«Mi fa molto piacere partire dalla Stanga, riqualificando e valorizzando così una vasta area che versava in abbandono» commenta Micalizzi. Anche Riccardo Varotto, portavoce dell’associazione di residenti delle vie Manara e Mamiani denominata «Quelli delle bolle», esprime soddisfazione: «Si tratta di un’iniziativa utile, con una forte valenza dal punto di vista ambientale, come valorizzazione del territorio, sociale, in quanto favorisce l’aggregazione nel quartiere, ed economica, poiché fungerà da richiamo in zona di tante persone». La creazione dei 554 orti prevede l’investimento di circa 100 mila euro.
(Isabella Scalabrin, il Gazzettino di Padova del 21 gennaio 2012) .VIA CANESTRINI: ALLONTANATI I NOMADI AL PARCHEGGIO DEL PARCO IRIS
Si all’accoglienza, ma nessuna occupazione abusiva: tutti rispettino le regole
Ieri è stata installata la sbarra anti nomadi nel parcheggio di via Canestrini, con l’inserimento della sbarra orizzontale che impedisce l’ingresso agli automezzi di una certa altezza, come camper e roulotte. È stato definitivamente smantellato, quindi, il campo nomadi improvvisato che si era insediato in via Canestrini, nel parcheggio del parco Iris, proprio davanti agli impianti sportivi del San Paolo. Negli ultimi due mesi nel sito si erano posizionati quattro caravan, abitati da famiglie nomadi con numerosi bambini, che tra l’altro si erano allacciate abusivamente alla corrente elettrica. Ieri, quindi, sul posto sono intervenuti sia gli agenti della Polizia Municipale, che gli assistenti sociali di via del Carmine che hanno accompagnato i rom fuori dall’area di sosta.
«Avevo promesso ai residenti che più volte si erano rivolti a me – ha sottolineato l’assessore Andrea Micalizzi – che avremmo provveduto a risolvere il problema che creava loro tanta preoccupazione. Adesso con l’installazione della sbarra i caravan non potranno più entrare. Tutte le operazioni si sono svolte con molta tranquillità e gli “ospiti” hanno capito che lì non potevano più rimanere. Il parcheggio attiguo all’Iris è uno di quelli che funziona meglio e quindi il nostro compito è quello di tenerlo come punto di riferimento».
«L’operazione effettuata in via Canestrini – ha aggiunto sta a significare ancora una volta che a Padova si fa una politica dell’accoglienza di alto livello, finalizzata all’integrazione. Le occupazioni abusive, invece, vanno combattute e ostacolate. I nomadi hanno a disposizione l’area attrezzata di via Longhin e li devono stare. Per loro, come per tutti, vale il medesimo imperativo: le regole vanno rispettate».
Molti residenti si erano rivolti a Micalizzi chiedendo lo smantellamento dell’insediamento abusivo di via Canestrini: alcuni avevano segnalato anche furti ricorrenti nelle auto parcheggiate nelle vicinanze.
(tratto da articolo di Nicoletta Cozza apparso su “Il gazzettino”)
PESCAROTTO: “PIU’ CASE MENO UFFICI”
Il Consiglio di Quartiere 3 est ha espresso parere favorevole condizionato al progetto residenziale “Studium Fabbricato 2″ previsto in via del Pescarotto. Il progetto inizale prevedeva una vocazione direzionale. Il Consiglio e la Circoscrizione non hanno nulla in contrario rispetto i due fabbricati, ma a condizione che il 20 per cento sia riservato a destinazione residenziale e ciò per scongiurare uffici vuoti.
Non è la prima volta che il Quartiere manifesta la sua determinata contrarietà al piano edilizio. Le ragioni sono numerose. Ne va della longevità del rione, sempre più vecchio e sempre più solo. A monte anche ragioni pragmatiche: sull’altro lato del parco della Cittadella da 5 anni c’è un edificio direzionale chiuso. Tuttavia la destinazione residenziale non è obbligatoria, solo l’Amministrazione comunale potrebbe tentare un tavolo di confronto con la proprietà.
(liberamente tratto da articolo apparso sul Mattino di Elvira Scigliano)
SAN GREGORIO DI CAMIN: INSIEME AI CITTADINI PER MIGLIORARE IL QUARTIERE
Domenica sono stato alla seconda assemblea del Comitato San Gregorio per fare il punto rispetto le proposte che sono emerse all’incontro di quest’estate. Tra queste il problema legato allo spaccio in aree verdi poco curate in prossimità dell’argine del Quartiere intorno a via Giacosa.
L’esigenza è quella di una sistemazione degli spazi urbani per il miglioramento della qualità della vita. Con il Comitato abbiamo incontrato i settori tecnici del Comune e abbiamo stabilito di lavorare su quattro fronti:
1. pulizia e riordino della vegetazione dell’argine: interverremo con un’esercitazione di protezione civile, coordinata con il settore Verde e APS, per fare la pulizia.
2. sistemazione e miglioramento dell’area verde prospicente all’argine: essendo di proprietà privata mi sono accordato con il proprietario per ottenerla in concessione gratuita. In raccordo con il Comitato, l’idea è quella di realizzare degli orti per popolare l’area con una presenza attiva e positiva.
3. sicurezza e controllo del territorio: la Presidente del Quartiere, Gloria Pagano ha riferito al Questore l’esigenza di maggiori controlli nella zona per scoraggiare il crescere di fenomeni di piccola criminalità legati allo spaccio.
4. riordino della viabilità: in futuro potrebbe attuarsi una proposta per rendere più funzionale la viabilità del quartiere.
Sono contento dell’atteggiamento dei residenti, che è fatto di proposte concrete e reagionevoli.
L’Amministrazione Comunale è al loro fianco.
PROTEGGIAMO LE AREE VERDI: CANCELLO AUTOMATICO AL PARCO TEMANZA ALL’ARCELLA
Garantita così la chiusura la sera e la riapertura la mattina: svolge il servizio all’insegna del risparmio.
Sono stato oggi con i Consiglieri di Quartiere della Circoscrizone 2 nord Cremasco e Rossi a vedere in funzione il nuovo cancello automatico installato di recente al parco Temanza.
I tagli del Governo ci hanno costretto a ridurre anche le spese degli addetti alle aperture e chiusure dei parchi e così in alcuni parchi, tra cui il Temanza, non siamo più riusciti a garantire la chiusura nottura con alcune conseguenze spiacevoli legate a frequenze notturne non controllabili.
Di fronte ai continui tagli, non ci arrendiamo e cerchiamo di trovare nuove soluzione per mantenere i servizi in città, così abbiamo pensato, di adottare la soluzione di un cancello automatico che si apre e si chiude a tempo con gli orari del parco: all’ora stabilita una voce registrata avvisa i frequentatori del parco che il cancello si sta per chiudere in modo da poter uscire …e se qualcuno tarda un pulsante posto solo all’interno del parco, per la mezzora successiva alla chiusura, consentirà ai ritardatari di riaprire per qualche secondo il cancello che poi si richiuderà.
La soluzione è sperimentale ma sono fiducioso e l’abbiamo provata lì dopo le richieste dei frequentatori e del Consiglio di Quartiere
PIÙ SPAZIO PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE: NUOVA AREA CANI A TORRE
L’assessore al Verde Micalizzi annuncia inoltre l’imminente apertura di una struttura “dedicata”
Anche gli animali da compagnia «cittadini» padovani, con sempre più spazi nei quartieri a disposizione dedicati a loro. Cresce l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le necessità dei proprietari di cani, in considerazione dell’importante funzione di compagnia che questi svolgono presso famiglie, anziani e persone sole.
Domenica 13 novembreè stata inaugurata con una festa dall’assessore al Verde Andrea Micalizzi del Pd una nuova area cani ricavata dentro il parco di via Colonnello Piccio a Torre. Arriva così a 14 il numero di spazi recintati destinati ai cani presso parchi pubblici, di cui 9 attrezzati con agility dog. L’assessore annuncia inoltre l’imminente apertura della «Casa del cane» al parco Roncajette: area cani, campo di addestramento, pet shop, bar e manifestazioni dal profilo culturale, educativo, ricreativo; il tutto gestito da un privato tramite convenzione col Comune, che include anche manutenzione e guardiania del parco: sarà un punto di riferimento importante per gli amici a quattro zampe della città e per i loro padroni.
La popolazione canina padovana iscritta all’anagrafe si aggira oggi su 24 mila unità. Circa il 30% sono meticci, il resto appartiene alle più svariate razze, soprattutto di taglia media sotto i 20 Kg. «È molto importante la presenza di aree di sgambamento per i cani -sottolinea il veterinario dell’Ulss 16 Aldo Costa- la cui buona gestione non può essere tutta a carico del Comune, ma va garantita pure dai corretti comportamenti dei proprietari di animali nel mantenere la pulizia, gettando gli escrementi negli appositi contenitori, e nel gestire i comportamenti degli animali per evitare aggressioni e morsicature»
tratto da “il Gazzettino” di Isabella Scalabrin
CAOS SUI FONDI PROMESSI DA ZAIA AGLI ALLUVIONATI
Traddo da “il Gazzettino” – Alberto Rodighiero
«Ma alla fine, quanto riceveranno d’indennizzo gli alluvionati della Paltana?». A chiederselo, con un po’ di preoccupazione, è l’assessore alle Manutenzioni Andrea Micalizzi. Ad un anno dall’alluvione che si è abbattuta sulle case di via Vittorio Veneto, l’esponente del Partito democratico cerca di fare il punto sui risarcimenti che le famiglie alluvionate hanno fino ad oggi incassato per ricomperare l’arredamento danneggiato irrimediabilmente, per rimette in sesto gli impianti di acqua, luce, gas o semplicemente per riavere un televisione decente, un forno o una lavatrice funzionati.
«In teoria la Regione doveva risarcire il 75 per cento del danno. Come Comune poi grazie alla raccolta fondi che abbia mo organizzato nei giorni successivi all’esondazione del Bacchiglione, contavamo di contribuire ulteriormente in modo da coprire in maniera quasi completa il danno», afferma Micalizzi che aggiunge: «Il problema è che la giunta Zaia sostiene cne la raccolta fondi deve concorrere alla copertura del 75%. Una circostanza che non ci trova affatto d’accordo». «Quando hanno annunciato che i risarcimenti avrebbero coperto solo i tre quarti dei danni subiti, si faceva riferimento a soldi pubblici continua – Dal momento che la raccolta fondi ha coinvolto privati cittadini, questa non può essere considerata risorsa pubblica». In attesa di sapere come andrà a finire il “contenzioso”, ad oggi si sa che gli alluvionati hanno ricevuto solamente il 40% del risarcimento.
Nel frattempo l’assessore cerca di minimizzare lo smottamento del terreno a ridosso del Bacchiglione che si è verificato l’altro giorno al Bassanello. «La guardia non va abbassata, ma si tratta di un fenomeno che era già iniziato un anno fa – dice – fenomeno che ha riguardato l’area golenale e non l’argine, quindi non è il caso di farne un dramma. Bisognerebbe invece riflettere sull’uso che si sta facendo di quella golena – conclude – Troppo spesso proprio a quell’altezza si vedono auto parcheggiate di gente che va pesca. Auto che indubbiamente, con il loro peso, contribuiscono a questi smottamenti». Micalizzi insiste infine sulla mancanza di risorse che impedisce la messa in sicurezza dei nostri argini.
CON PADOVA FIORISCE, PADOVA PIU’ BELLA.
Grande successo anche quest’anno per Padova Fiorisce, il concorso dei balconi fioriti della città di Padova alla quale quest’anno hanno partecipato oltre 300 persone. Come per le edizioni precedenti al concorso dei balconi sono associati un concorso di fotografia e un concorso di pittura dove vengono premiati gli scatti e i dipinti che raffigurano balconi, aiuole e giardini della città di Padova.
I lavori più belli sono stati selezionati da una giuria ed esposti presso la sala Samonà di via Roma, mentre il 17 settembre c’è stato il gran finale con le premiazioni dei diversi concorsi nell’auditorium del Centro Culturale San Gaetano.
Padova fiorisce mette in campo la passione e l’amore della gente per le piante, che abbellendo il proprio balcone contribuisce a rendere più bella Padova a testimoniare come la cura e la bellezza della nostra città dipende non solo dalla cura e dall’attenzione dell’Amministrazione Comunale, ma anche dalle attenzioni dei cittadini che la vivono.
NUOVA RIDUZIONE AREA NOMADI DI VIA BASSETTE
Il 28 luglio abbiamo dato attuazione al secondo restingimento dell’area nomadi di via Bassette a Mortise.
I tecnici del Settore Manutenzioni, la Polizia Municipale, sostenuti dalla presenza degli assistenti sociali del Comune di Padova hanno appostato una nuova recinzione metallica identica a quella posizionata circa un anno fa restringendo in questo modo l’are di 12 metri di lunghezza per una larghezza di quaranta.
Oggi ci attendiamo migliori consizioni all’interno del campo grazie alla riorganizzazione attuata e la razionalizzazione delgli spazi ci consentirà di evitare l’affollamento dell’area. Abbiamo chiesto infine un miglior rapporto con il quartiere attraverso il rispetto delle regole di convivenza e una maggiore costanza nel mandare i minori a scuola.
45 CUSTODI DEI PARCHI PER L’ESTATE
“Nonni” generosi, cortesi, collaborativi, importanti per migliorare la custodia nelle aree verdi pubbliche maggiormente frequentate. “Nonni” che hanno scelto di dedicare parte del loro tempo per tenere vivi e custoditi gli spazi verdi della città. Hanno iniziato in 6 a fine maggio, oggi sono 11, ma a dare man forte per il periodo estivo ci sono anche i 35 nonni vigile che di solito sono davanti alle scuole che in questi mesi sono chiuse.
“Sono riconoscibili grazie alla casacca verde che riporta lo stemma del Comune, la scritta Nonni custodi volontari nei parchi e i loghi degli sponsor. Sponsor importanti perché consentono di ringraziare i volontari – spiega l’assessore Andrea Micalizzi presentando i nuovi volontari -. I nonni custodi sono figure importanti anche perché riconoscibili visto che vivono nella zona del parco in cui svolgono il volontariato e si stanno dimostrando un sistema efficace sia per controllare che le aree verdi siano utilizzate nel rispetto della loro destinazione, sia perché consente a chi frequenta i parchi di poter contare su di loro”.
DOVE:
I Nonni custodi sono presenti nei parchi: 2 al Cavalleggeri, 1 all’Arena, 1 in via Lanari a Mortise, 2 al Parco d’Europa, 2 al Buzzaccarini, 1 al Caduti della Resistenza, 1 al parco Usignolo, 1 a quello Alpini.
I nonni vigile invece saranno così distribuiti: 4 all’Arena, 4 alla Rotonda, 2 al Milcovich, 2 al Piacentino, 1 al Piaggi, 2 all’Esperanto, 2 al parco delle Farfalle, 1 al Fratelli Cervi, 2 all’Iris, 2 al parco del Faggi, 2 al parco dei Salici, 1 al Perlasca, 2 al Santa Rita, 2 al parco Folgore, 1 al parco dei Gelsi, 2 all’Alpini e 2 al Luna.
Viene richiesto un impegno di 200 ore complessive nell’arco temporale massimo di un anno, secondo turnazioni programmate. In cambio dell’attività prestata, verranno rilasciati dalle aziende sponsor alcuni benefici a titolo di omaggio: l’ingresso alle partite in casa del Calcio Padova; l’ingresso per due persone a 10 spettacoli teatrali e musicali al Gran Teatro Geox; l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici della rete urbana; l’abbonamento alle piscine comunali Padova Nuoto.
Per aderire occorre consegnare l’apposito modulo compilato. Tutte le info cliccando qui










